Solidarietà a Sea Shepard

Le menzogne raccontate dai Giapponesi sulle loro "navi di ricerca" e sui pirati ambientalisti sono vere quanto i discorsi di D'Alema e Berlusconi. I telegiornali continuano a ripetere che gli ambientalisti hanno speronato una loro nave, che i pirati le hanno teso una fune di fronte e che non ci sono stati feriti. Il modo in cui vengono date queste notizie, il tono, la gravità del fatto mi fa ribollire il sangue.

Come si fa?

Come si fa a solamente ad immaginare che un'imbarcazione in kevlar possa avere qualche speranza di uscire integra da uno scontro con una nave che la sovrasta per dimensione, pescaggio e peso?
Come si fa, vedendo le immagini a non vedere che la nave giapponese cambia rotta improvvisamente impattando di lato col catamarano?
Come si fa a sostenere che una nave che a prua ha un cannone e nella stiva una macelleria con una cella frigorifera sia destinata alla ricerca?
Come si fa a sostenere che la ricerca consiste nel CONTARE le balene e che i giapponesi sono equiparabili agli eschimesi perché LORO, gli eschimesi, cacciano le balene?
Come si fa a non chiedersi cosa ci faccia una flotta di pescherecci giapponesi in acque australiane? Che forse gli australiani non sono interessati alla pesca?

E in definitiva tutto questo perché? Solo per trovarmi quattro fettine di carne surgelata e impacchettata nel bancone del pesce di qualche supermercato?

La cosa peggiore è che se glielo fai notare, tutto quello che ti rispondono è: "ma è una tradizione!". Preferiscono ignorare il problema ed è per questo che scrivo in un altra lingua, perché tanto non leggerebbero lo stesso quello che ho scritto.

Mi auguro che il nuovo anno porti una flotta di disturbatori sulla rotta delle baleniere giappponesi!!

Tenete duro Sea Shepard!!

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1 Response to "Solidarietà a Sea Shepard"

  1. angus, on 24 giugno 2012 03:03 said:

    Bravo! Rispetto a te,a chi ha ancora cuore di questa Terra,e quindi ai prodi della "Sea Shepard" e di tutte le organizzazioni ambientaliste/animaliste.
    Quando ci accorgeremo che ci stiamo muovendo male su questo Pianeta,e che forse lo dovremmo rispettare di più,sarà troppo tardi.Anzi,forse è già troppo tardi.Ciao Ring! angus